Angela Jasmine

Origini:

Cinquemila anni fa, in Egitto, si celebrava con canti e balli il culto della dea Iside , la dea della luna e dei misteri, dispensatrice di bellezza e femminilità. Le sacerdotesse invocavano i favori della divinità con un tipo particolare di danza nella quale i movimenti ondulatori del ventre rappresentavano l’origine della vita.

Le Danze in cerchio:

Le danze in circolo avevano una corrispondenza con la natura ed in particolare nel movimento dei pianeti attorno al sole o quello degli astri.

Lo stesso contatto fisico, dovuto al tenersi per mano, faceva circolare più facilmente le sensazioni intime di ogni donna e danzando per lunghe ore in cerchio si percepivano affetti di inebriamento sfiorando stati extra corporei e trascendenti.

L’archetipo divino, dolce, languido, voluttuoso, armonioso, voluttuoso e inebriante fu denominato “Grande Madre”.

 Quelle che riuscivano con le danze in circolo a raggiungere questo stato, venivano considerate una manifestazione vivente dell’amorosa energia e quindi sacerdotesse del misterioso archetipo femminile. Le sacerdotesse (= dispensatrici di ciò che è sacro) venivano considerate sacre, come se il loro corpo contenesse il segreto della Dea (la Grande Madre).

 

La Danza Oggi:

Col tempo la danza ha perso la sua principale connotazione sacrale, diventando parte dell'ambiente culturale dei popoli che hanno avuto modo di esserle a contatto. La danza orientale e' praticata come un elemento ricreativo, legato a momenti di feste e di giubilio.

Nel 1930, con la massiccia colonizzazione europea, nacquero i primi cabaret, realizzati con stampo occidentale, e all'interno dello spettacolo prende piede lo spettacolo della danzatrice orientale professionista, solista.

La danza orientale, per la prima volta viene lanciata con un carattere europeo e muta totalmente significato e modo di esprimersi. La rakkasa (ballerina) comincia a studiare coreografie, nuove tecniche di spettacolo, unisce canto, danza e recitazione e diventa una star.

 Ancora oggi gli egiziani sono soliti chiamare delle danzatrici del ventre per esibirsi nei matrimoni, per augurare felicita' e prosperita' agli sposi.

Una danza del ventre al maschile

 

Gli uomini eseguono danze folcloristiche quasi acrobatiche. I loro movimenti sono quasi sempre decisamente più duri per esprimere forza e virilità. Oggigiorno esistono maestri di danza orientale eccezionali e un considerevole numero di danzatori del ventre che, per la padronanza tecnica dei movimenti, non sono da meno delle loro colleghe. Non c’è persona che non sia in grado di eseguire i movimenti di questa danza, arrivando a interpretarli con espressione.

Benefici:

La Dea della terra: Benefici fisici: Sblocca  il corpo, da coordinazione e fluidità, migliora la circolazione, riduce la pressione alta, aiuta durante i dolori mestruali e la digestione, corregge la postura, evita l’artrosi e si bruciano quasi 300 calorie all’ora.

La Dea dell’aria: Benefici emozionali: Sbloccando il corpo permettiamo che l’energia fluisca meglio e che i sentimenti,a volte repressi volontariamente, emergano.

La Dea dell’acqua: migliora l’autostima e l’accetazione di se stesse come persone e del proprio corpo così com’è. Cresce l’armonia, la creatività, la disinibizione, la femminilità e si superano le paure (soprattutto quelle del pubblico e dei pregiudizi)

La  Dea del Fuoco: Benefici sensuali: Il risveglio della sensualità è uno dei principali benefici di praticare la Danza Orientale. Spesso, le studenti che iniziano a ballare si sentono ridicole nel vedersi muovere in modo seduttivo. Non sono abituate a rivelare attraverso il loro corpo il lato più sensuale e ancora meno in pubblico.

Le convenzioni sociali  e i tabù ci legano ad una costante modello che non perdona. Da un lato si richiede di esibire la nostra bellezza fisica, ma dall’altro ci si aspetta che dissimuliamo i nostri desideri, le fantasie e la nostra libertà d’essere.

La Femminilità Svelata:

Ciò che della danza del ventre affascina è la sensualità dei movimenti. Le oscillazioni dei fianchi, morbide e flessuose, le vibrazioni del bacino e i movimenti sinuosi di tutto il corpo sono l’emblema dell’erotismo, della seduzione, della voluttà.

Per disgrazia, la sensualità a volte si confonde con gli stereotipi culturali della diva o della ballerina come donna fatale. Questa immagine è molto lontana dalle realtà. La sensualità che potenzia la danza è una sensualità profonda che trova le sue radici nella nostra energia e nella consapevolezza del nostro essere Donna.

Stili di danza:

RAK= Danza    SHARQI= Orientale    BALADI= del popolo

Rak Sharqi: La danzatrice entra in scena con il velo su una musica di genere classico con un crescendo emozionale. E' preferibilmente eseguita sottoforma di assolo dove la danzatrice esprime tutta se. E' normalmente composta da un entrata, una parte centrale baladi, percussioni e ultimo giro finale

Rak Baladi: Nata al Cairo e' la madre del raks sharqi, poiche' riporta in se' tutti i classici movimenti della danza egiziana, in un tipo di danza prevalentemente statica, la cui importanza fondamentale e' data ai movimenti dei fianchi. La musica e' semplice e rappresenta un dialogo tra gli strumenti basato sull'emozionalita' che si genera tra il suono e il movimento.

Folklore: Saidi, Fellahi, Khalegee, Melaya, Shamadan, Hagalla, Dabka

Accessori: Daft (tamburello), Zagat (cimbali), Spada e Pugnali, Ali di Iside, veli, Serpente, brocche d’acqua.