Angela Jasmine

Altre danze

Danza persiana:

In Iran vi sono molte danze folcloristiche provenienti da diverse regioni  ed esiste anche una versione cittadina. La sua origine oggi è andata un po’ persa, infatti, sempre più iraniani danzano le versioni moderne accompagnate dalla musica pop. Si caratterizza per l'eleganza e le danzatrici si esprimono con grandi movimenti di mani e braccia piuttosto che di bacino. La danza Persiana è una danza di corte, che si ballava nei palazzi e nella corte di Shah.

Danza giapponese:

La danza giapponese è un intrattenimento tradizionale in Giappone. Questa è stata creata dalla sacerdotessa Okuni del tempio scintoista Izumo nel 1603. Il kabuki, la danza giapponese, il teatro no e il kyogen sono nell'intrattenimento tradizionale giapponese. Il kabuki, il teatro no e il kyogen si classificano dell'intrattenimento classico, ma la danza giapponese non si classifica di questo. La danza giapponese implica non solo le danze classiche ma anche le danze nuove. Perché questa viene chiamata la danza tradizionale giapponese. E possiamo classificare questa della kabuki-danza, la Kamigata-danza e la neodanza. Geisha significa "arte" e "persona" e quindi "persona esperta nelle belle arti , nelle belle maniere"
La bellezza di questa cultura che altro non è che una ulteriore manifestazione  della femminilità attraverso il fluido muoversi di ventagli e ombrellini.

 

Danza Butoh:

Il buto inizia in Giappone dopo Hiroshima, dopo una esperienza collettiva di distruzione e morte, in una cultura da secoli codificata, che sembra esplodere anch'essa, insieme alla bomba. Il buto sembra quindi essere nato dopo una catastrofe, come un grido di ribellione contro quella cultura troppo rigida e strutturata che l'ha generata.  Fu definito dalla critica "un inquietante tuffo nelle metamorfosi e negli interrogativi del corpo umano, fino alle radici dell'angoscia", "una danza oscura e silenziosa, popolata di fantasmi, scossa da un brivido di morte e ispirata a un concetto di armonia che comprende anche la dissonanza. E' la protesta contro la cultura borghese dominante, attraverso il totale rifiuto delle tecniche esistenti e della riduzione del corpo a strumento espressivo.

Danza hawaiiana e polinesiana

 

La Hula è una danza tonda, morbida ed ondulante, che mobilita tutto il corpo, concentrandosi sul movimento del bacino, delle braccia e delle mani. E’ così che questa danza illustrata da canti e musiche antiche racconta di leggende di re, di gesta eroiche, di piccoli avvenimenti e di miti della natura delle Hawaii.

 

Danza Indiana:

 

...nel corso dei secoli alcune danze divennero parte della religione e acquistarono una rigida codificazione, gettando così i semi dei successivi stili di danza classica indiana:

Bharathanatyam
Kathakali
Odissi
Kuchipudi
Kathak
Manipuri
Manipuri

(clicca sulla danza scelta...)

 


 

Bharata Natyan:

 

La danza più antica e più importante è il Baratha Natyan dove le sequenze di danza narrativa seguono un testo o un poema mistico cantato dai musicisti, i mudra (posizioni delle mani) servono ad illustrare e a raccontare delle storie sacre: le agili mani dei danzatori evocano immagini della natura, voli di uccelli, fiumi che scorrono, fiori che sbocciano, il mutare delle stagioni, e così via; evocano anche dei, demoni, battaglie, amanti che si incontrano e che si separano, ecc

Kathak:

Il Kathak  è una delle forme di danza classica più giovani, che ha origine nel Nord dell’India.
Originariamente era praticata da una particolare casta di “Cantastorie” chiamati “Kathaka” da cui proviene il suo nome. In seguito all’invasione musulmana in India, la danza Kathak viene tolta dalla strada e si diffonde nelle corti dell’impero Moghul arricchendosi, nella coreografia, di movimenti ed elementi profani che portano questa danza a diventare una delle forme d’arte più sofisticate della musica e dell’arte colta dell’India del nord. Non essendo più legata al culto devozionale originario, tipico della più antica Bharata Natyam, la danza Kathak acquistal’aspetto di puro intrattenimento e di arte fine a se stessa. Una performance di Kathak è caratterizzata da una posizione eretta del corpo,  dal battere ritmico dei piedi,da innumerevoli volteggi (Chakkar), gli aggraziati e armoniosi movimenti con le mani e i polsi, e i piccoli cimbali usati si possono trovare rispettivamente nelle gestualità sia nel flamenco con le caratteristiche nacchere, sia della mediorientale (Egitto-Tunisia-Marocco). Che infine è il percorso compiuto dai Gipsy indiani nelle loro peregrinazioni dopo le persecuzioni di Tamerlano


Odissi (o Orissi)

La danza Odissi è originaria dell’Orissa, stato situato sulla costa nord-orientale dell’India.
Le caratteristiche della danza Odissi sono la deviazione dell'anca, le posture del corpo con tre flessioni (Tribhanga) e le posizioni ad arco dei movimenti, delle mani ed i movimenti circolari del corpo. Il fascino sensuale della danza Odissi riempie lo spazio di figure simmetriche, di rettangoli, di quadrati e cerchi creando miriadi di affascinanti visuali.
I testi cantati sono in sanscrito o in lingua orya. La danzatrice porta sul capo un sofisticato intreccio di fiori di gelsomino che termina a punta, che ricorda il gopuram del tempio.


Il Kathakali

Il Kathakali rappresenta uno degli stili più interessanti e complessi in cui la danza pura il teatro e la musica lavorano all’unisono. Il moderno Kathakali è la sintesi della maggior parte delle forme teatrali del sud dell’India. Ciò che spicca in questo stile è infatti la qualità drammatica raggiunta attraverso l’attento utilizzo di tutte le parti del corpo; il movimento dei muscoli facciali è l’aspetto principale della disciplina. È credenza comune che durante una rappresentazione di Kathakali, dèi ed eroi, demoni e spiriti giungano sul palco direttamente da altre dimensioni. Ciascuno di loro ha un trucco, un costume e un copricapo conformi alla sua indole. I personaggi o forse è meglio parlare di tipi, nel Kathakali si dividono in tre ampie classi che rispecchiano la loro qualità dominante che può essere: sattvica (virtuosa, spirituale); rajasika (tesa al possesso, feroce) e tamasika (oscura, di tipo basso).
I personaggi appartengono esclusivamente al mondo del mito e della leggenda.
Il Kathakali ha assorbito le grandi tradizioni di danze che sono esistite fin da tempi remoti nella sua patria, il Kerala.

Il Kuchipudi

Il Kuchipudi nasce come una forma di teatro-danza in un paese omonimo, in Andra Pradesh.
La tradizione vuole che circa cinquecento anni fa un gruppo di bramini del villaggio di Kuchipudi si riunissero per dare vita a questa tradizione artistica come una danza per il popolo e come mezzo di sostentamento degli artisti. In origine esistevano gruppi di artisti, rigorosamente uomini, infatti questa danza era preclusa alle donne, che erano soliti girare per le corti dei re e per i villaggi circostanti a presentare la loro arte. Questi artisti erano mossi da un profondo sentimento religioso che avevano il compito di trasmettere alla gente comune attraverso la danza.

Il Manipur

Il Manipur è un piccolo stato nord-orientale situato tra le montagne; il picco più alto è il monte Kobru che fa parte della catena himalayana. Qui vive una popolazione chiamata Meithei. Il fatto che il Manipur sia uno stato di confine spiega perché la popolazione sia composta da diverse etnie e, la religione, l’arte e la cultura siano una miscela di elementi distinti.
La danza e la musica sono parte della routine quotidiana della gente che la ritiene come un’offerta alla divinità. La danza tandava e lasya sono molto distinte, la prima praticata dagli uomini prevede salti e rotazioni in aria accompagnate dal suono delle percussioni che lo stesso danzatore suona; la parte lasya, danzata dalle donne comprende movimenti sinuosi e spiraliformi, indistinti e ondulati. Molte le danze ispirate ai kirtan cantati nello stile della musica del nord, hindustani.

Bollywood

 

La Bollywood Dance rappresenta una evoluzione contemporanea

della antichissima arte scenica della danza sacra indiana, delle influenze estetiche

mediorientali, della tradizione popolare.

Nella danza Bollywood questa tradizione si mescola con la
 

 spettacolarità coreografica delle grandi produzioni

cinematografiche, dove al danzatore espressione del divino si

sostituisce il danzatore narratore delle passioni umane: desideri,

seduzioni, gelosie, gioie e amarezze.


I movimenti si fanno più morbidi e la gestualità mimica meno ieratica

e più vicina al quotidiano, l'intensa energia coreografica meno

ispirata dalla percezione del divino quanto dall'energia sentimentale

e dalla gioia di vivere